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Martignano.net raccolta delle olive
La finestra sul web di Martignano (Le)

Raccolta delle ulive*

* Giuseppe Palumbo, "Una preziosa raccolta salentina", in "Illustrazione del popolo", 1923

 

Oju e ssale, ogne erba se po' mmangiare!

 

Quella serrata e quasi ininterrotta boscaglia di olivi maestosi e più volte centenari, che occupa il tallone d'Italia da lecce in giù verso Otranto, Leuca e Gallipoli fino alle due coste ionica ed adriatica, si presenta durante la stagione invernale sotto un aspetto di vivacità e gaiezza impensata.

Vi è la nota animatrice dei contadini, che dai borghi invadono ogni angolo della campagna per la raccolta del piccolo ma preziosissimo frutto.

Le olive cominciano a maturare generalmente alla metà di ottobre. Esse però non si colgono direttamente dall'albero; ma si attende che cadano da sole a terra, onde servirsene proprio al momento in cui sono più cariche di umore, e perciò più adatte alla molitura.

La raccolta quindi non si fa in una sola volta, ma in diverse passate, a seconda della stagione più o meno rigida e ventosa. E questo fatto spiega la lunga durata della raccolta medesima, che va in media dalla fine di ottobre alla metà di gennaio.

Tale ufficio è affidato esclusivamente alle donne, alle giovani e svelte contadine locali. Costoro a stormi di quaranta o cinquanta  s'avviano ben per tempo in campagna; s'inoltrano per gli oliveti fitti e misteriosi, e attendono alla paziente opera loro.

Curve fino a terra con un piacere fra i piedi, cercano accuratamente l'utile frutto in mezzo al terriccio ed alle erbe, mentre per distrarsi un po' cantano le loro passionali canzoni d'amore. Dolce contrasto tra la primavera dei cuori e la gelida e silenziosa natura....Questo lavoro, lungo, faticoso, uniforme, dura due mesi; poi varia alquanto.

Alla fine di dicembre non vi sono che poche altre olive, tanto che non vale la pena di aspettare che cadano da sole. Per fare più presto si fanno venire giù a forza. Ma a ciò non bastano le donne; ci vogliono dei giovanotti. Ed allora compagnie di contadini svelti ed agili come scoiattoli s'arrampicano per mezzo di scale o a forza di braccia, su per gli alberi a staccare a mano la frutta superstite, mentre le donne da terra coadiuvano efficacemente abbacchiando. E dalla campagna le olive passano poi ai frantoi, ai vecchi trappeti meridionali, scavati il più delle volte nel sottosuolo ed impiantati con sistemi tuttora empirici. Da dove però uscirà ben presto quell'olio puro e luccicante, quasi oro liquido, che è fra i più ricercati prodotti della nostra penisola.

 

processo di molitura nei frantoi ipogei

 

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 Frantoio ipogeo

 

 

 

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